“Io non rischio!” – Settimana nazionale della Protezione Civile

In occasione della “Settimana nazionale della Protezione Civile”, istituita da una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile scorso in corrispondenza del 13 ottobre, data in cui si celebra la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri designata dall’Onu, l’I.C. “N. Martoglio” partecipa all’iniziativa “Io non rischio”, dedicata alla conoscenza dei rischi naturali che interessano il nostro Paese.

Giovedì 17 ottobre c.a.,perciò, nell’aula magna dell’Istituto, si sono riunite le classi della Scuola Secondaria di I grado e gli alunni della classe V della scuola primaria del plesso centrale. Questi ultimi, sotto la guida attenta dell’insegnante Proietto, hanno presentato il risultato del loro percorso di formazione, sensibilizzazione e informazione in materia di Protezione Civile e sicurezza sulle orme dell’Associazione Civilino, con una cartellonistica atta a sintetizzare comportamenti e buone pratiche da adottare nelle aree ad alto rischio sismico, qual è quella siracusana.

Tutti insieme hanno assistito alla proiezione del video “Come gestire un’emergenza a scuola”, curato da Tommaso Barone, fondatore di ICOTEA e Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), e del video “Storia dei terremoti in Italia” a cura dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Lo scopo? Diffondere la conoscenza e la cultura di protezione civile, accrescere l’informazione sugli scenari di rischio e le relative nuove norme,promuovere l’adozione di comportamenti consapevoli.

Soddisfatta il Dirigente Scolastico, la prof.ssa Giuseppa Garrasi, in reggenza all’I.C. “N. Martoglio” dal settembre di quest’anno: «Noi adulti abbiamo l’obbligo morale, prima che educativo e didattico, di infondere ai nostri ragazzi la fiducia nelle misure di prevenzione e di autoprotezione in collaborazione e coordinamento con le istituzioni di protezione civile. D’altra parte, come ha dichiarato il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, è necessario, accrescere la cultura della prevenzione allo scopo di sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi presenti nella vita quotidiana perché il nostro è un Paese esposto a numerosi rischi naturali, ma ogni cittadino adottando comportamenti corretti può contribuire a ridurre gli effetti di eventuali calamità».

Prof.ssa

Alessandra Privitera